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| Diamanti sul cofano dell’auto e oro sulla pelle. Carta degli oli e champagne a bordo. Sabbia fredda e Ferrari nelle location. Quando l’immaginazione del lusso va al potere, il mice è a prova di re. |
| di Simona Parini |
Sigari d’oro e aerei da giardino: solo alcune delle follie del lusso presentate lo scorso ottobre alla Millionair Fair di Monaco di Baviera. Ma la mostra mercato ha offerto davvero un panorama luccicante di tutte le cose più belle (e più costose) che il mondo ha da offrire. I buyer? Amministratori delegati, imprenditori e “semplici” bon vivants. Certo, per chi aborre il low profile c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si nota di più un cellulare in oro tempestato con 1.700 piccoli diamanti o una custodia per il computer portatile in pelle di alligatore? E come resistere a un set da scrittura di Fabergé da 100mila euro o alla tentazione di parcheggiare una Mercedes personalizzata con il cofano rivestito di diamanti? Insomma, sono problemi. Fortuna che, però, il lusso ha anche il potere di risolvere tante piccoli e grandi scocciature. Chi, infatti, non possiede nella propria residenza un pista dove far decollare e atterrare aeroplani può trovare pratici e comodi aerei da giardino. Chi, invece, teme che i propri figli possano crescere con idee sbagliate può metterli sulla dritta via sin da piccoli regalando trenini elettrici dorati: un investimento per il futuro di 3.500 euro. Il lusso esibito non conosce crisi, basti pensare che la celebrazione tedesca è andata in scena mentre le Borse di tutto il mondo piangevano lacrime amare e i titoli di quotidiani si aprivano con la medesima parola: “recessione”. E così, pur non essendoci bisogno di studi di settore per percepire quanto si stia vivendo in un periodo di difficoltà economica, il lusso continua a sedurre e, anzi, sembra aver alzato il tiro. Ma non c’è da stupirsene: proprio nei momenti in cui si avverte l’incertezza, cresce la necessità di avere conferme. E il lusso le dà, certificando l’appartenenza a un gruppo sociale che non ha nulla da temere e niente di cui preoccuparsi.
Ed è per questo che, anche nel settore mice, gratificare e premiare con prodotti, servizi e destinazioni esclusivi non conosce flessioni, budget permettendo. Se, infatti, lo scopo di un viaggio di incentivazione è far sentire il partecipante un re, quale modo è più efficace che farlo vivere, pur se per pochi giorni, in dimore principesche circondato dalle attenzioni che si concedono solo a star, sovrani e magnati? E c’è chi, poi, ha quasi la necessità del lusso: parliamo degli uomini d’affari di grandi società che si spostano da un punto all’altro del pianeta per siglare alleanze e stipulare contratti strategici. Come pensare di salvaguardare la loro lucidità di pensiero senza voli super confortevoli? Non sempre il lusso è vanità.
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Volare viziati
Coprire con un jet privato la tratta Parigi-New York in un tempo degno del glorioso Concorde è uno dei sogni ricorrenti di ogni uomo d’affari. Dal 2012 la fantasia onirica potrà trasformarsi in realtà per chi investirà nell’acquisto del nuovo G650. L’aereo, prodotto da Gulfstream Aerospace, non solo collegherà le due capitali in meno di sei ore ma garantirà ai 18 passeggeri a bordo i comfort di un sette stelle. E per i manager che hanno bisogno di ottimizzare i tempi, organizzando riunioni in volo, la soluzione è l’acquisto di Hawker 4.000, un jet che garantisce spazi business e affidabilità, limitando gli interventi di manutenzione. Fortunatamente, però, non è necessario arrivare a possedere un vettore per garantirsi voli dorati. La flotta di Emirates, infatti, propone il primo superjumbo Airbus A380 con una First Class da 14 posti dove farsi viziare da Lounge Club, bar nell’area superiore, suite private e Shower Spa, vere e proprie docce, le prime nella storia dell’aviazione, da godersi a 13.000 metri di altezza. Viaggiare comodi è, dunque, il lusso più ambito. Lo sanno bene in casa Continental Airlines che, lo scorso agosto, ha presentato una nuova poltrona “lie-flat” destinata alla cabina di classe BusinessFirst a bordo dei suoi Boeing 787, 777 e 757. A partire dal prossimo autunno, dunque, i passeggeri più viziati potranno recuperare energie allungandosi per due metri e, grazie all’apposita connessione, vedere i propri filmati e ascoltare la musica del proprio iPod potendolo anche caricare. E Swiss International Air Lines non sta certo a guardare. A partire infatti dalla primavera 2009 chi effettuerà voli intercontinentali in Business Class potrà rilassarsi in un “letto sopra le nuvole” interamente reclinabile e della lunghezza di due metri. Primo al mondo, sarà dotato di un cuscino ad aria che, inserito in tutta la lunghezza, potrà essere duro come un futon o morbido come un materasso ad acqua. Ma anche Swiss pensa a chi vola per affari: il Boeing Business Jet vola da Zurigo alla Grande Mela garantendo servizi top, da comode poltrone a un’offerta culinaria curata. Rimanendo in tema di alta cucina di bordo, la menzione d’onore va a Finnair. Lo champagne della compagnia di bandiera finlandese, Joseph Terrier Champagne Cuvée Royal Brut Millésime 2000, servito in Business Class, ha vinto la selezione della categoria relativa agli champagne e vini frizzanti del concorso annuale dedicato ai vini “Wines on the Wing”. Un riconoscimento per una compagnia che stappa annualmente 40.000 bottiglie di vino e 15.000 di champagne per i propri clienti business che, volando con la compagnia brasiliana TAM Airlines, possono addirittura scegliere come condimento la marca preferita di olio in una lista appositamente selezionata dal celebre assaggiatore Isaac Azar.Ma il piacere di volare, e di farlo bene, inizia già dai servizi a terra. Le lounge diventano sempre più spazi per il benessere e per coltivare i propri vizi. All’interno della Lounge Pacific Club dell’Aeroporto di Santiago del Cile, per esempio, è possibile non solo poter stirare i propri abiti ma anche… fumare senza sosta. Per chi non è tentato dal fumo ma solo dalla sostanza, le lounge di importanti scali asiatici sono vere e proprie Spa e quelle di Paesi arabi paradisi dello shopping. In Italia non si toccano gli eccessi esteri, ma certo non si risparmia sul comfort. Lo scorso ottobre, per esempio, è stata inaugurata nell’aeroporto Milano Linate la rinnovata lounge British Airways. Costata un milione di euro, la sala d’attesa riservata ai passeggeri business e ai soci Silver e Gold dell’Executive Club si estende attualmente su una superficie complessiva di 315 metri quadrati, 50 in più rispetto a quella precedente, per un totale di 130 posti a sedere nelle aree relax, ristorazione e lavoro. Lo stile del nuovo spazio nello scalo lombardo si ispira a quello delle sei lussuose lounge d’attesa del Terminal 5 di Londra Heathrow: spazi moderni ed eleganti, design discreto e raffinato, ampia gamma di servizi ad alta qualità, come un open bar provvisto di vini, bevande, spuntini freschi e sfiziosi, due televisori al plasma, otto postazioni con accesso a Internet, personale addetto a disposizione e un banco di accoglienza pronto a soddisfare qualunque esigenza. E il medesimo spirito regna nella Vip Lounge aperta dallo scorso maggio da TAM all’aeroporto internazionale brasiliano di Guarulhos, San Paulo, esclusivamente per i passeggeri della prima classe diretti a New York, Parigi, Milano e Londra. Nello spazio esteso su una superficie di 130 metri quadrati regna la cucina gourmet dello chef francese Yann Corderon, con menu accompagnati da una selezione di champagne, vini, super alcolici, cocktail, liquori e grappe selezionati dal sommelier Arthur Azevedo, presidente dell’associazione brasiliana dei sommelier.
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Italian style
Spesso criticato, il nostro Paese non teme però rivali sul fronte dell’eleganza diffusa. L’italiano ama il bello e lo sa apprezzare, forse perché circondato da costanti stimoli sul tema. E, nel settore alberghiero, tante sono le strutture che si distinguono per lusso sia negli ambienti sia nei servizi. Una delle storiche case è l’Hotel Cipriani di Venezia. La location, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua fondazione, ha presentato dieci nuove camere che, realizzate dall’interior designer parigino Michel Jouannet, sono state impreziosite da pareti stuccate a mano, vetri di Murano, coperte in seta e cachemire, lenzuola fatte su misura e federe ricamate a mano. Difficile immaginare sonni più lussuosi. E anche il Casanova Wellness Centre dell’hotel si è unito ai festeggiamenti, e certo non sottotono, con due ricchi trattamenti viso e corpo nei quali il protagonista assoluto è il re dei metalli preziosi: l’oro 24 carati. Rimanendo in tema di lusso estremo non si può non parlare del Town House Galleria, hotel sette stelle situato nel cuore di Milano. Dedicata ai più sofisticati uomini d’affari, “la casa lontana da casa” mette a disposizione di ogni ospite un butler che risponde alle richieste più svariate: dal prenotare una Bentley per raggiungere posti incantati ad affittare un elicottero per conquistare i migliori porti da cui partire per una gita in barca; dal prendersi cura degli animali che accompagnano l’ospite a organizzare un evento importante. E, sempre all’ombra della Madonnina, l’Hotel Principe di Savoia non conosce cali di allure, tanto da aver recentemente effettuato un restyling della suite presidenziale scelta da Gorge Clooney e Woody Allen. Situata al decimo piano dell’hotel ed estesa per oltre cinquecento metri quadrati, la suite è un inno ai dettagli eccellenti a partire dalla prima camera da letto dove le pareti di un prezioso velluto verde smeraldo sono interamente decorate con chiodi d’ottone che donano un effetto boiserie. Il vero gioiello è, però, la Master Bedroom: pareti di damasco paglierino, tappeto appositamente creato in Tailandia e un plasma “all in one” che da elegante cornice da arredamento a specchio diventa un televisore dotato di infinite funzionalità. Novità anche nella capitale dove, a settembre, il Rome Cavalieri è entrato a far parte della The Waldorf=Astoria Collection. L’hotel simbolo di Roma è anche simbolo del lusso: nella sua hall sono esposte tele del maestro veneziano Giambattista Tiepolo dichiarate Patrimonio della Cultura Italiana dallo Stato; al suo ristorante sono state attribuite tre stelle della Guida Michelin e le sue suite Penthouse e Planetarium offrono opere d’arte contemporanea e cupola di vetro sul cielo capitolino, senza dimenticare la Spa di 2.500 metri quadrati. Ma, fortunatamente, nel nostro Paese il lusso non è un privilegio delle grandi città. Anche gli organizzatori che cercano location in campagna trovano idee per pianificare eventi a cinque stelle in contesti bucolici. Nel cuore della Maremma, a Castiglione della Pescaia, il resort L’Andana-Tenuta la Badiola riserva cene di gala dove gustare i piatti di Alain Ducasse, wine tasting di alto livello nella vicina cantina Petra, trattamenti personalizzati Espa e serate che si concludono con spettacolari fuochi d’artificio sullo sfondo delle colline toscane. Un contatto diretto con la natura che si può provare, in Puglia, a pochi chilometri da Brindisi anche a Masseria Torre Coccaro, anzi, nella sua suite. Già, e quando diciamo “contatto” non è un modo di dire. La suite presidenziale di 95 metri quadrati della masseria si trova, infatti, in una grotta affacciata su un antico aranceto che nasconde una piccola piscina privata con idromassaggio. Ma gli interni sono tutt’altro che spartani: tutto è in puro stile masseria pugliese, dai salotti in seta cruda alle lenzuola di lino. Rimanendo nel “tacco” d’Italia, meta sempre più attrezzata anche per un turismo di alto profilo, chi non ha problemi di budget e sta programmando un incentive ristretto può valutare un’imprevista peschiera di epoca borbonica trasformata in resort cinque stelle di 11 tra camere e suite. È La Peschiera, a otto chilometri da Monopoli: qui si cena a lume di candela e lampare praticamente “nel mare” visto che il ristorante si trova proprio davanti alla prima barriera frangiflutti. Cene indimenticabili in terra di Puglia anche nell’albergo Grotta Palazzese, a Polignano a Mare, dove il ristorante è incastonato in una romantica grotta a picco sul mare che dà la sensazione di essere sospesi sul regno di Nettuno. Spostandosi in Campania, si incontra la suite destinata a chi si sente un vero privilegiato quando può dedicare il sempre più prezioso tempo alla lettura. È la Suite Presidenziale di 90 metri quadrati su due livelli del Grand Hotel Parker’s di Napoli. Al secondo livello la camera, impreziosita da dipinti e statue di marmo, accoglie una libreria ricca di autentici volumi dell’Ottocento, parte di una collezione privata di oltre 800 tomi. Per chi pensa che il lusso sia riservare tempo alla propria anima e ai propri pensieri.
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Il glamour del Vecchio Continente
L’Europa è sempre più appetibile anche per chi esige, e sempre, il massimo. Il lusso, qui, si incrocia con la storia e l’abitudine al bello, soprattutto nelle case più prestigiose che, negli ultimi anni, hanno spesso intrapreso massicce opere di ristrutturazione per unire fascinose atmosfere a moderni comfort. E, dunque, sia chi pianifica incentive e congressi, sia chi viaggia per affari trova location stellate e contemporanee. Puntando l’obiettivo su bisogni e desideri da business men, non si può fare a meno di guardare alla Svizzera, incontrastata padrona di casa di economic affair. Al Palace di Lucerna chi soggiorna nella spettacolare Suite of Arts può trarre ispirazione per mosse strategiche e creative contemplando le copie di tre quadri di Juan Mirò, Wassily Kandinsky e Marc Chagall o nella Private Spa: 72 metri quadrati dove rilassarsi in una piscina cosparsa di petali di fiori. E, poiché anche organizzare il proprio tempo libero richiede tempo e fatica, ecco che l’hotel mette a disposizione un addetto al leisure time capace di dare consigli e suggerimenti per la vita notturna, acquistare biglietti per concerti, teatri e musei o, semplicemente, trovare un tavolo libero nei ristoranti più esclusivi della città. E una delle destinazioni svizzere più battute dai manager è Zurigo, molto più misura d’uomo e accogliente di quanto facciano pensare gli stereotipi. Qui un soggiorno indimenticabile è garantito da The Dolder Resort dove i fan dell’arte possono infatti scegliere tra le quattro suite dell’ultimo piano ispirate, nello stile degli arredi, dalle idee e dalla cultura dei più celebri ospiti. La Master Suite è così stata elaborata con lo stile del Maestro Herbert Von Karajan; la Carezza Suite con quello dell’artista surrealista Alberto Giacometti; la Masina Suite rispecchia la classe dell’attrice Giulietta Masina, moglie di Federico Fellini, mentre la Suite 100 personifica l’estro dei Rolling Stones. Per chi non solo ama essere circondato,ma anche vivere in prima persona il bello, Le Richemond della Rocco Forte Collection di Ginevra ha riaperto i battenti nel settembre 2007 dopo una ristrutturazione durata 21 mesi. Qui si trova l’unica Spa svizzera a firma Shiseido, che propone anche trattamenti studiati appositamente per la clientela maschile, mixando lusso e tradizione giapponese. Ulteriore plus: le 26 suite della location, come tutte le suite del brand, aderiscono dallo scorso maggio a The Rocco Forte Suite Experience, un programma di coccole che spaziano dalla fornitura di cellulare di ultima generazione per uso locale pre-programmato con i numeri più utili della zona, in linea diretta con la reception, alla possibilità di avere un pianoforte o uno chef a disposizione. E per chi identifica il lusso con la cucina di ricerca, da gustare al termine di una giornata di lavoro, un indirizzo da non perdere è quello del Metropolitan di Londra. Nel design hotel dove le uniformi del personale sono firmate Giorgio Armani si possono apprezzare le proposte di Nobu, diretto dallo chef Nobuyuki Matsuhisa, per poi godersi la serata nella spettacolare Penthouse Suite, che dispone di una sala da bagno panoramica con un’incredibile vista su Park Lane e Hyde Park. Gusti orientali di classe dal 2 dicembre anche nel Principato di Monaco. Prima di Natale, infatti, l’Hotel MЋtropole inaugurerà YOSHI, ristorante giapponese diretto dallo chef Takéo Yamazaki che, in passato, aveva lavorato con Alain Ducasse. Cinquanta saranno i coperti disponibili in un ambiente creato dall’architetto di interni francese Didier Gomez utilizzando materiali nobili come seta, pietra e legno d’ebano. Il Principato, dunque, potrà avere un nuovo appeal che va a sommarsi ai già tanti presenti, tutti accomunati dalla ricerca del lusso, come avviene al Fairmont Monte Carlo. L’albergo, che ha riaperto la scorsa primavera dopo una ristrutturazione che ha ricreato negli interni l’atmosfera di una nave da crociera, offre l’emozione di vivere l’ebbrezza del mitico Gran Premio. Gli ospiti possono infatti provare l’adrenalina di sentirsi piloti di F1 al volante di due Ferrari messe a disposizione dalla venue: una Ferrari 355 Modena e una 360 Modena Cabriolet. E se guidare un bolide del cavallino rampante è un sogno da adulti, poter cucinare come gli adulti è il miraggio di ogni bambino. Gli incentivandi che scendono nella capitale francese al leggendario Ritz Paris con i propri figli possono esaudire il desiderio dei più piccini di creare con le proprie mani caramelle e colorati lecca-lecca. L’hotel, vera mecca dell’eleganza, offre veri e propri corsi di cucina a misura di bambini abituati a posate in argento.
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All around the world
A volte la ricerca del lusso conduce alla stranezza. Come altro definire, infatti, se non “particolare” un hotel di lusso nato dalla riconversione di una prigione? Succede a Boston dove il carcere di Charles Street è stato trasformato, dopo lavori durati cinque anni e costati 150 milioni di dollari, in un albergo la cui suite presidenziale viene venduta a partire da 5.500 dollari. Ma, certo, al Liberty Hotel nulla è lasciato al caso. Il ristorante Scampo ha, come entrata, quella che un tempo era riservata ai galeotti, mentre il secondo ristorante, Clink, permette di ordinare attraverso le sbarre delle celle rivolgendosi a camerieri che indossano uniformi con numeri di matricola dei carcerati. E il bar, Alibi, è ricavato dalla vecchia cella per gli ubriachi: non è difficile pensare che gli “ospiti” di un tempo non avrebbero mai immaginato una simile “riconversione d’uso”. Ma è a Dubai che il lusso sembra non conoscere limiti. Qui, nel Paese immaginifico per eccellenza e centro di scambi economici mondiali, verrà presto inaugurato Palazzo Versace, resort sette stelle della nota griffe italiana, che si affiancherà a quello già esistente sulla Gold Coast australiana. La struttura, affacciata sulle rive del Creek, offrirà 169 residenze private e 213 suite. Tra le chicche: immensi acquari di gusto esotico e, soprattutto, un particolare sistema di raffreddamento in spiaggia che eviterà di scottarsi i nobili e delicati piedi. La perla del Golfo Persico riserva un’altra novità firmata. Lo stilista Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel, ha infatti firmato un accordo di collaborazione con la Dubai Infinity Holdings: disegnerà 80 residenze di lusso a IslaModa, la prima isola al mondo interamente dedicata alla moda che sorgerà sull’arcipelago artificiale The World. E se molte location esclusive si fregiano di essere sul mare, nel 2010 ci sarà il vernissage di una “nel mare”. Tra due anni, infatti, a Istanbul, seducente capitale della Turchia, nascerà un albergo subacqueo a sette stelle che offrirà il lusso all’interno di grandi capsule immerse nei fondali marini. All’interno della venue, circondata da un grande acquario naturale, gli ospiti potranno muoversi tra stanze eleganti, ristoranti alla moda e ampi spazi espositivi. Novità nella tipologia di accoglienza, sempre sotto il cappello del lusso, anche alle Maldive. A fine anno, infatti, aprirà il primo resort di alta gamma nell’atollo di Addu, nell’estremo sud dell’arcipelago. Shangri-La’s Villingili Resort and Spa, strutturato per accogliere eventi anche da grandi numeri, disporrà di 142 ville che, ampie ciascuna 218 metri quadrati, sono vere palafitte sugli alberi dotate di piscina infinity. Sempre alle Maldive, sull’atollo privato di Lankanfushi, a nord dell’atollo di Malè, si trova Soneva Gili & Six Senses Spa, il primo resort dell’arcipelago dell’Oceano Indiano con ville tutte sommerse dall’acqua. Qui il top è la Private Riserve: con oltre 1.400 metri quadrati di superficie, si snoda in cinque zone separate che includono due camere padronali, una per gli ospiti e una Spa privata con sauna, bagno turco, sala massaggi e palestra. Il tutto proiettato sul mare. Cambio di mare ma continuità di eleganza in Giamaica dove Sandals Montego Bay ha da poco inaugurato 59 nuove camere e suite arredate in stile anni Cinquanta. Gli ospiti della categoria abitativa top possono contare sul nuovo butler service, servizio di cui sono omaggiati i clienti che alloggiano nelle suite Sandals & Beaches Resorts. Il personale, formato alla famosa scuola londinese Guild of Professional English Butlers da cui sono usciti anche i maggiordomi dei palazzi reali inglesi, si informerà sulle preferenze dei clienti prima del loro arrivo per soddisfare ogni esigenza: dal preparare la vasca da bagno con essenze profumate e petali di fiori sino ai consigli sull’abito da indossare. Rimanendo nella patria di Bob Marley è anche possibile affittare tre ville private Sandals Resorts, con personale capace di organizzare dalla serenata reggae alla degustazione di caffè, oppure appoggiarsi ad Half Moon, resort situato a Rose Hall. Qui lo scorso ottobre è stata aperta la nuova Spa Fern Tree, con suite poste direttamente sulla spiaggia. Ma lo venue raffinata è anche a vocazione mice con 16 sale meeting e il pacchetto Meetings on the Green che comprende lezioni all’Half Moon Golf Academy, l’accesso ai tre migliori campi da golf dell’isola e una sala meeting situata proprio nella club house per 30 persone. Per board meeting dall’atmosfera un po’ blasé. Rimanendo ai Carabi ma su un territorio d’oltremare del Regno Unito, ecco l’arcipelago corallino di Turks e Caicos, poco battuto dalle rotte classiche del turismo e, quindi, di lusso esclusivo. Sull’isola Providenciales, Amanyara è un elegante resort dotato di quaranta sistemazioni di lusso inserite in pavillons e del servizio di personal chef. Gli ospiti, infatti, possono usufruire di barche a motore con cui pescare il pesce che verrà poi cucinato direttamente all’interno del bungalow da chef che prepareranno i doni di Nettuno assecondando i desideri culinari dei clienti. E, si sa, proprio i clienti di lusso sono i più difficili da accontentare. Lo sanno bene al Taj West End di Bangalore, in India, dove, nella Presidential Suite, sono scesi nomi illustri da Sting a Bryan Adams. Immerso in un giardino tropicale, il più antico hotel metropolitano della città offre un ambiente impeccabile nella suite più esclusiva, recentemente sottoposta a un’attenta opera di restauro dallo studio di design LTW di Singapore. Nel cuore di un giardino privato, la chicca, composta in realtà da due suite collegate tra loro da una scalinata in legno, è arredata con dipinti di Paresh Hazra, offre biancheria Frette e vestaglia in seta con iniziali ricamate. Anche la storica Penthouse Suite del Fairmont San Francisco è stata rinnovata, per un lusso che parte da 8.000 euro a notte. Ma, come si suol dire, li vale tutti. Con quattro grandi camini di legno intarsiati con lapislazzuli, porte di mogano e finiture in oro 24 carati in bagno. E poi, sala giochi, pianoforte a coda e una biblioteca che offre lo spettacolo di un soffitto dipinto a mano che rappresenta le costellazioni del sistema solare. Delizie in casa Fairmont anche sulla riviera Maya al Fairmont Mayakoba con due Presidential Suite: La Tortuga, nel cuore di una piccola isola privata, e El Camaleon, su un’infinita spiaggia di sabbia bianca. Cambio deciso di clima e atmosfere per lo storico Hotel Astoria di San Pietroburgo, in Russia. Qui, nel 1914, le suite accoglievano gli headquarters della British Intelligence. E, nella camera 211, Lenin tenne un discorso per i suoi seguaci. Oggi è scelto dal Sultano del Brunei, dal Principe Carlo, da Gwyneth Paltrow a Jack Nicholson, tutti sedotti dal migliore caviale del mondo servito al ristorante Davidoff
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| Tecnologia dorata |
Ormai tutti possiedono un lettore MP3. Ma distinguersi è sempre possibile. TrekStor ha creato un lettore che è un vero pezzo di gioielleria: telaio in oro a 18 carati impreziosito da 63 diamanti che, insieme, raggiungono il peso di un carato. E anche la piccola catena non è da meno, potendo sfoggiare decorazioni in gemma di acquamarina. Vezzi di lusso anche sul fronte telefonia dove la moda dei cellulari chic non ha certo risparmiato l’iPhone con Ultimo Diamond di Amosu: edizione limitata, ovviamente, e realizzata a mano con cassa in oro bianco rivestita da 1.179 diamanti. Quasi un reato dimenticarlo… E, proprio per proteggere gli iPhone 3G ecco la Diamond Leather Case di Noreve, una custodia dove la decorazione sul fronte nasce da un insieme di 272 diamanti incastonati sulla pelle.
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| Muri in pelle |
| Pareti che mutano con il trascorrere del tempo e ambienti che respirano, emanano sentori, catturano suoni, cambiano forma e colore, assorbono attraverso le loro morbide superfici i segni del tempo. Il lusso del cuoio, materiale naturale vivo per eccellenza, è la novità 2008 dell’italiana Silven con Skin, la collezione di rivestimenti per pareti ed elementi di arredo interamente realizzata in pelle naturale stampata oppure in cuoio naturale, materiali che vengono applicati su Fortlex, un supporto in gomma microporosa flessibile e indistruttibile che permette di accostare la nuova collezione a qualsiasi tipo di struttura. E la pelle, dunque, diventa un’inedita proposta decorativa di interior designer di impatto scenografico per hotel e resort, locali di tendenza e imbarcazioni di alto livello. |
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| Arte a bordo |
| Il prossimo maggio entrerà in servizio una nuova nave di Costa Crociere: Costa Luminosa. La new entry, capace di ospitare più di 2.800 persone, anticiperà le tendenze del design contemporaneo e sarà ispirata al tema della luce e alle sue forme. Non solo, sarà una sorta di galleria d’arte viaggiante che, nella hall, accoglierà “Donna sdraiata 2004”, scultura monumentale in bronzo patinato di Fernando Botero. E la maestosa opera del Maestro va così ad aumentare la collezione d’arte Costa Crociere, che conta quasi 5.000 opere originali e 50mila multipli installati a bordo delle 12 navi della flotta con firme del calibro di Arnaldo Pomodoro, Milo Manara ed Emilio Tadini. E per chi vuole navigare con dimensioni ridotte ma altrettanto fascino, l’operatore italiano Cruising World promuove crociere di lusso sui mari di tutto il mondo a bordo, per esempio, di due splendidi velieri della compagnia di navigazione Sea Cloud Cruises: Sea Cloud, un quattro alberi che ospita due owner suite di 42 e 34 metri quadrati e otto cabine lusso, e Sea Cloud II, un tre alberi con suite caratterizzati da interni ricercati e d’impatto. |
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