Si passa con il verde

Lo scorso luglio a Milano si è svolto Eco2cktail, un happy hour eco-friendly organizzato da AllEvents group per mostrare come sostenibilità faccia rima con creatività. Anche nel mondo degli eventi.

di Simona Parini

L’attenzione all’aspetto green degli eventi è una realtà ormai consolidata all’estero, soprattutto in Paesi europei in cui l’importanza del rispetto dell’ambiente è un aspetto insito nelle società e, quindi, anche nel mondo mice. Un dato su tutti viene, per esempio, da una ricerca condotta dal convention bureau tedesco, secondo la quale i planner sono orientati a scegliere come venue dei propri eventi hotel e centri congressi a impatto zero. Anche in Italia, e vien da dire 'finalmente', sta crescendo una consapevolezza ecologista che si diffonde, pur con qualche resistenza, in più settori, compreso quello congressuale. Di lavoro da fare ce n’è, e tanto, ma come ha dimostrato questa estate AllEvents group, si può alzare la soglia di attenzione al rispetto dell’ambiente in contesti informali, dove nessuno sale in cattedra, ma tutti sono coinvolti in prima persona a toccare con mano e quindi sperimentare come la sostenibilità possa fare rima con ingegno e creatività.

 

Un evento tutto bio
Il 15 luglio scorso la 'event farm' milanese sorta quest’anno grazie alla partnership tra Incentive Power e Brainwaves, ha organizzato, nel centro di Milano, Eco2cktail, un evento green pensato e realizzato sul format dell’happy hour, l’appuntamento nato all’ombra della Madonnina ma esportato ormai in tutta Italia che ha sostituito e arricchito il rito del classico aperitivo. Dalle 18.00 alle 22.00 ecco quindi che 150 tra clienti, prospect e giornalisti sono stati coinvolti in una serata completamente dedicata al Meet the Green, inteso nelle sue declinazioni di ecolocation, biocatering, allestimenti, complementi, materiali a basso impatto, reuse e recycling. L’incontro estivo ha rappresentato l’occasione per presentare sia la Divisione Green del gruppo sia, grazie a un percorso exhibit, i nuovi progetti di innovazione sostenibile, dimostrando come possano essere riprodotti e replicati nell’ambito di qualsiasi tipologia di evento aziendale, nel rispetto dei tre elementi principali: elevati standard qualitativi, budget e brand value. E, proprio per le sue caratteristiche, l’happy hour di AllEvents non poteva che essere corale, coinvolgendo sin dalla fase progettuale l’apporto di più partner e sponsor. Un mese prima, infatti, dopo la definizione del progetto e la stesura del programma di massima, è iniziata la ricerca dei partner, oltre a procedere con lo sviluppo della creatività, la scelta della location, la definizione dell’elenco degli invitati, l’invio del 'Save the date' e del primo comunicato stampa. Una sinergia di intenti e di idee che si è andata consolidando e ampliando in corso d’opera, concentrandosi nel mese di luglio con la definizione degli allestimenti e dell’ecocatering e la realizzazione di tutti i materiali di comunicazione e personalizzazione.

Eco-Partner
Ma vediamo più da vicino come si è svolta la serata. Gli inviatati, giunti a Spazio Anniluce, nuova e duttile location del centro città circondata da palazzi Liberty, sono stati subito proiettati in un contesto dove tutto era all’insegna dell’ecocompatibilità, a partire dal catering. AreaKitchen, infatti, aveva privilegiato, per la realizzazione delle proposte a buffet, cibi che fossero il più possibile bio, di stagione e a KM 0, che provenissero cioè dal territorio, evitando così trasporti inquinanti. Non solo: grande attenzione è stata dedicata anche nell’individuare tovagliati, stoviglie e decori che garantissero la più totale possibilità di riciclo. E poi, ecco l’exhibit, un percorso tra le infinite possibilità di dare vita a creatività e funzionalità senza depauperare e danneggiare l’ambiente che ci ospita. I designer di A4Adesign hanno così dimostrato come il cartone alveolare, riciclato e riciclabile, e materiali eco-friendly, possano dar vita ad allestimenti e arredi come librerie, chaise longue e sedute. Proprio quest’ultimo pezzo di arredamento è stato il protagonista anche delle opere di Niuco Italian Design, che ha realizzato sedute con materie naturali e provenienti da precedenti fasi di riuso.

E poi, spazio alle creazioni dei designer C.L.A.S.S. e Mid Baobab con oggetti di ecolusso come il laptop in madreperla, pezzi originali realizzati con materiali di riuso e di derivazione vegetale ed esempi di innovazioni tessili ecoresponsabili (fibre, filati e tessuti). Anche il look ha trovato spazio a Eco2cktail grazie alla partecipazione delle stiliste Monika Varga e Lara Redaelli. La prima ha stupito con l’utilizzo, per vestiti e accessori, di stoffe e tessuti etno-chic e dalle stampe uniche, realizzate totalmente al computer, mentre la seconda ha conquistato, e non solo il pubblico femminile, per i suoi gioielli e monili ricavati dal recupero e dalla lavorazione di vetro e metallo utilizzando tecniche di lavorazione non inquinanti come quella a lume. La dimostrazione pratica di come un evento possa essere declinato nei toni del verde ha percorso anche altre vie. Tutto il materiale cartaceo utilizzato, i gadget e i banner sono stati infatti prodotti servendosi di carta riciclata, proposta anche in loco con vari campioni da Loretoprint. E, per dare modo di vivere in prima persona l’ospitalità a impatto zero, EcoWorldHotel (catena italiana di bed & breakfast, agriturismi e hotel ecosostenibili) ha messo in palio tra i partecipanti un week end in una sua struttura, oltre ad aver esposto oggetti e gadget come una poltrona, tavoli, porta dépliant e ovetto per la raccolta differenziata dei rifiuti, tutti realizzati in materiali riciclati. Come ogni appuntamento green che si rispetti, anche Eco2cktail è in procinto di compensare le emissioni prodotte grazie al contributo dello sponsor AzzeroCO2. La società, creata da Legambiente, Kyoto Club e dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, abbatte le emissioni di gas a effetto serra attraverso progetti che utilizzano fonti rinnovabili, interventi di risparmio energetico e forestazione in Italia e all’estero.